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Giovedì, 05 Giugno 2014 10:54

TASI 2015 Calcolo Tassa sui Servizi Indivisibili

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TASI 2014 Calcolo Tassa sui Servizi Indivisibili

 

Attenzione! A partire dal 2016, la Tasi non si paga sulla prima casa! Con la Legge 27 dicembre 2013 n° 147, è stata istituita la TASI - Tassa su Servizi Indivisibili, finalizzata ad assicurare la copertura dei costi relativi a strade, fogne, illuminazione pubblica e altro. Ogni Comune delibera la propria aliquota 

di imposta per il calcolo Tasi che si applica sulle abitazioni principali non di lusso come le categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6 e A7 e relative pertinenze categorie catastali C2, C6 e C7. Sono equiparate alle abitazioni principali e, di conseguenza, sono soggette al pagamento della TASI le seguenti unità immobiliari, che si riportano integralmente al testo della legge:

  • abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto dall'anziano o disabile che acquisisca la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata;     
  • unità immobiliare concessa in comodato (regolarmente registrato) dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori, figli) che la utilizzano a titolo di abitazione principale, risultante dalla residenza anagrafica, purché il nucleo familiare del comodatario (occupante) abbia un ISEE non superiore a € 15.000 annui. L'equiparazione in questione decorre dalla data di registrazione del contratto di comodato. In caso di più unità immobiliari, concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell'imposta, l'agevolazione in questione può essere applicata ad una sola unità immobiliare;
  • casa coniugale assegnata, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ad uno dei coniugi;·     
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;     
  • unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000 n° 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia (per tali immobili, a decorrere dal 1° luglio 2013, non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell'applicazione della disciplina in materia di IMU concernente l'abitazione principale e le relative pertinenze);  
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008.

Detrazione

Sul tributo comunale dovuto Tasi, sia per le abitazioni principali, sia per gli immobili equiparati alle abitazioni principali, spetta una detrazione annuale di € 150,00 per le unità immobiliari con rendita catastale fino a € 300,00, mentre per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i € 300,00 , spetta una detrazione annuale di € 100,00

 

Pertinenze dell'abitazione principale

Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate. Pertanto, per le pertinenze in numero superiore a quello di cui sopra, il contribuente è assoggettato solo al pagamento dell'IMU.

 

Contribuenti

Il contribuente tenuto al versamento della Tasi è il proprietario che risiede nell'immobile. In caso di più proprietari residenti il versamento dell'intero tributo è effettuato da uno solo di essi, con effetto liberatorio anche per gli altri proprietari residenti.
Qualora i proprietari non siano tutti residenti nell'immobile, uno dei proprietari residenti effettuerà il versamento del tributo dovuto in ragione della percentuale di possesso di tutti i proprietari residenti.
Viceversa i proprietari non residenti non sono assoggettati alla TASI, bensì sono tenuti al versamento dell'IMU.
Per gli immobili equiparati all'abitazione principale quali gli anziani o disabili, cittadini residenti all'estero, ecc., l'imposta è versata dal proprietario ovvero da uno dei proprietari.

 

Valore Imponibile

Esso si ottiene incrementando la rendita catastale dell'immobile di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6, A7, C2, C6 o C7 del 5% e moltiplicando per il coefficiente 160
IMMOBILI STORICI: per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n° 42/2004 il valore imponibile, calcolato come specificato sopra, è ridotto del 50%.

Letto 3308 volte Ultima modifica il Martedì, 26 Luglio 2016 11:02
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