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Come Riparare Fori e Crepe dal Legno? Impiega Stucco di Qualità!
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- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Restauro Antico
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Per riparare fori e crepe dal legno occorre stucco di qualità.
Stuccolegno della Veleca é una pasta speciale formulata con terre coloranti, resine e vera farina di legno.
Brevemente, a grande richiesta nel forum, illustreremo prima il modo d'uso e successivamente le caratteristiche.
Come applicare lo stucco per legno:
- Mescolare bene il prodotto prima dell'uso.
- Assicurarsi che le parti da trattare siano carteggiate, pulite ed asciutte.
- Applicare il prodotto con una spatola metallica e comprimerlo bene nella parte da riparare.
- Per buchi profondi, consigliamo di ripetere l'operazione dopo 6 ore.
- 6 ore dopo l'applicazione, la parte stuccata può essere carteggiata, tinteggiata,verniciata e lavorata come legno vero.
Un'applicazione è sufficiente per riparare la superficie, ma in caso di buchi profondi si consiglia di effettuare la lavorazione in più riprese.
Ad essiccazione avvenuta, Stuccolegno può essere carteggiato, tinteggiato, verniciato o forato come legno vero.
Tra le principali caratteristiche di stucco legno e che forma con la superficie sottostante, un corpo unico duro, tenace e resistente nel tempo, aderendo su tutte le superfici.
Stuccolegno é disponibile in 10 colori legno e possono essere eventualmente modificati con il colorante Tival Color-Tingilegno in parole semplici "colorante tingilegno".
N.B. Se si deve stuccare una superficie che verrà tinteggiata, consigliamo di usare lo stucco nello stesso colore scelto per il tingente.
Le tinte disponibili sono le seguenti:
Pioppo, frassino, bianco, rovere, teak, ciliegio, douglas, noce chiaro, noce scuro e mogano.
CARATTERISTICHE:
- Stuccolegno é pronto per l'uso (eventualmente diluire con diluente nitro o acetone).
- Residuo secco: 65%
- Peso specifico: 1,250
- Tipo di legante: resine alchiliche
- Tipo di solventi: miscela nitro
- Carteggiabile: dopo 6 ore
- Essiccazione: superficiale 1 ora - completa 12 ore (dipende dalla quantità di prodotto applicato).
Fonte: www.veleca.com
Come Eliminare Tarli e Parassiti del Legno: Antitarlo di Qualità
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- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Restauro Antico
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Le soluzioni ed i rimedi conosciuti per eliminare tarli e parassiti del legno sono tanti, da quelli semplici a quelli più complessi con prodotti vari. Utilissimo è venire a conoscenza dell'importanza, in fase preliminare, di preservare il legno sano.
Un rimedio semplice ad esempio è iniettare la soluzione liquida antitarlo con una siringa direttamente nei fori creati dal tarlo. Ciò consente di eliminare le uova eventualmente lasciate dal parassita oppure applicando l’antitarlo a pennello su tutta la superficie.
Un rimedio più complesso scaturisce quando l'applicazione dell’antitarlo sulla superficie non risolve efficacemente il problema.
Pertanto si applica il prodotto in abbondanza ed in fasi cicliche oppure, se possibile, applicare l’antitarlo per assorbimento immergendo l’oggetto di legno in un contenitore e, subito dopo, coprire l’oggetto tarlato con un telo in plastica per evitare che l’antitarlo evapori prima di raggiungere l’effetto desiderato.
L'oggetto si lascia coperto con un telo di plastica per evitare l'evaporazione e per un periodo non inferiore a 2, 3 giorni.
I prodotti di facile applicazione presenti in commercio sono studiati per l’eliminazione definitiva di tarli e parassiti anche in fase preliminare. Mitos è tra i maggiori prodotti impiegati in quanto:
- penetra in profondità e protegge la naturale bellezza del legno;
- è efficace su legno grezzo e su legno verniciato;
- asciuga velocemente;
- non macchia e non intacca l'eventuale vernice presente;
- non lascia tracce sulla superficie trattata.
Il prodotto è consigliabile applicarlo in 1 o 2 mani o comunque sino alla sicura eliminazione del tarlo.
L'attenzione dello Staff di ConsiEdilizia.it per il prodotto Mitos, scaturisce dal fatto che è un presidio medico chirurgico con registrazione n.18.013 Ministero della Sanità.
Come si Applica l'Antitarlo Mitos
Esso si applica con un pennello direttamente sulla superficie oppure, quando possibile, immergendo l’oggetto di legno in un contenitore riempito di prodotto.
Nel trattamento di legno verniciato, 24 ore dopo l’applicazione passare un panno asciutto per eliminare eventuali residui di liquido non assorbito.
Fonte: www.veleca.com
Enrico Mecheri, architetto
Lucidatura delle Porte e dei Mobili Moderni
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- Scritto da enrico mecheri architetto
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Tratteremo di seguito la lucidatura delle porte e di mobili moderni, ed a corredo dei prodotti fai da tè applicati anche dagli ebanisti, illustreremo l'impiego del lucidante antipolvere per ravvivare
il colore e rinnovare la superficie del legno con effetto brillante e antipolvere.
Nel tempo, l'esposizione dei mobili in casa comporta un'alterazione del colore originale anche per l'impiego di prodotti non adeguati per la pulizia e per lo spolvero.
Per ottenere un buon recupero delle superfici in legno con effetto brillante , si consiglia di applicare una soluzione liquida a base di cere, resine ed oli naturali.

Si applica il prodotto in modo uniforme versandola su di un panno morbido ed agendo in senso rotatorio su tutta la superficie. Trascorsi pochi secondi circa, lucidare con un altro panno morbido e asciutto, fino a quando la superficie non risulterà asciutta.La caratteristica della soluzione liquida a base di cere, resine ed oli naturali, è che la sua applicazione rinnova e lucida tutte le superfici verniciate e/o laccate dei mobili moderni (anche le parti interne), porte, mensole, ed articoli di legno in genere.
In pochi secondi, si ottiene una superficie morbida al tatto, brillante ed antipolvere. Tale effetto dura per molto tempo.
Come scegliere il prodotto giusto ?
Sul mercato sono presenti diversi tipi di soluzione liquida a base di cere, resine ed oli naturali.
Sceglieremo il lucidante facilissimo per la lucidatura del legno chiaro del legno medio scuro o rossiccio ed anche per il mogano, ciliegio o noce.
Facilissimo asciuga rapidamente e quindi si consiglia di trattare spazi piccoli per volta.
Fonte: www.veleca.com
Enrico Mecheri, architetto
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