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Lunedì, 20 Maggio 2013 16:31

Piastrelle di Qualità - ConsiEdilizia.it

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10 requisiti fondamentali, per valutare piastrelle di qualità. I dati tecnici sono riportati nei cataloghi o sulle scatole e sono il frutto di prove di laboratorio e tests eseguiti secondo le normative europee, a marchio CEE.

Molto spesso, per approvvigionarsi la fornitura su di un cantiere nel minor tempo possibile o per la fretta di terminare i lavori in casa, trascuriamo le prestazioni delle piastrelle riportate nei seguenti punti:

  1. Spessore;
  2. Facilità di pulizia;
  3. Durezza della superficie;
  4. Assorbimento di acqua;
  5. Resistenza all'usura da calpestio;
  6. Resistenza all'abrasione profonda;
  7. Resistenza alle macchie;
  8. Resistenza al gelo;
  9. Resistenza alla flessione;
  10. Resistenza all'attacco chimico.

Analizziamo in breve ognuno di essi.

Lo spessore serve per determinare se una piastrella è adeguata per essere impiegata per il rivestimento a parete o per la posa del pavimento. Ovviamente gli spessori minimi sono indicati per il rivestimento.

La facilità di pulizia, è la facilità nel rimuovere lo sporco generico con comuni detergenti. E' rappresentato in gradi: il grado 1 corrisponde alla rimozione di sporco immediato; il grado 2 corrisponde alla rimozione veloce; il grado 3 richiede un forte detergente.

La durezza della superficie, ha una scala di valori compresa tra 1 e 10. Si ottiene con il test denominato Mhos. Il valore basso indica una scarsa durezza, mentre il massimo è cioè il n. 10 , indica la durezza come il diamante. La durezza misura la resistenza della piastrella a graffi, incisioni e scalfitture.

L'assorbimento di acqua è la porosità della piastrella. L'acqua viene assorbita in relazione alla massa del materiale. La percentuale maggiore di porosità indica il maggior assorbimento dell'acqua.

La resistenza all'usura da calpestio indica la resistenza all'abrasione (tipica appunto del calpestio). Il test si effettua sulla piastrella con macchine abrasive da 12 mila giri. La classificazione delle prove vanno da 1 a 5 ed a quest'ultimo grado corrisponde lo smalto più resistente.

La resistenza all'abrasione profonda è in estensione alla precedente in quanto quantifica il volume di materiale asportato dalla superficie, dopo 150 giri. Essa si esegue su superfici non smaltate.

La resistenza alle macchie ha una scala di valori compresa tra 1 e 5 ed in ordine decrescente, indica che 5 è la possibilità di rimuovere la macchia con acqua calda, 4 con detergente normale, 3 con detergente forte, 2 con solventi, ed infine 1, indica che non è stata rimossa.

La resistenza al gelo indica la dichiarazione di gelività. Il test viene eseguito con n. 100 cicli di gelo e disgelo della piastrella con temperature comprese tra i -5 ed i +5 gradi. Se non presentano distacchi, si può affermare e quindi dichiarare per iscritto, che la piastrella è ingeliva.

La resistenza alla flessione è appunto la capacità della piastrella di resistere alla flessione. Le prove si eseguono con carichi disposti in mezzeria, cioè al centro. Sui cataloghi viene riportato un valore compreso tra 20 e 50. I valori compresi tra 35 e 38 indicano un buon grado di resistenza alla flessione.

La resistenza all'attacco chimico, infine, è la resistenza della superficie della piastrella sottoposta al contatto di acidi. La classifica è AA-A-B-C-D in cui la prima sigla indica che non vi sono effetti visibili, mentre l'ultima sigla e cioè la lettera D, indica che la superficie è stata completamente danneggiata.


 

 
Letto 10854 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Giugno 2016 11:06

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