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Martedì, 23 Agosto 2011 11:27

Impianto Elettrico Civile e Variante 3 della Norma CEI 64-8

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Il 1° novembre 2012 entra in vigore la settima edizione della normativa CEI 64-8. Segui il Forum.

Tre sono i livelli di impianto elettrico introdotti dalla nuova normativa,

 pubblicata circa 1 anno fà, che alle note prescrizioni di sicurezza per le persone e cose, corredano indicazioni prestazionali minime per gli impianti. L'introduzione in vigore della variante 3 della norma CEI 64-8 si applica agli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale ex novo o completamente ristrutturate, e non si applica per gli impianti di unità abitative di edifici di pregio artistico e storico, richiamati al D.lgs.vo 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 37 e alle parti comuni degli edifici residenziali.

Per quanto concerne le prime unità immobiliari e cioè quelle ad uso residenziale ex novo o completamente ristrutturate, la variante si applica per le unità all'interno dei condomini, per le monofamiliari e per le plurifamiliari.

Le tabelle sancite dalla variante sono tre e definiscono le quantità minime dei:

 

  • punti prese;

  • punti luce;

  • prese radio/TV;

  • prese telefono o connessione dati.

 

Esse hanno validità per tutti e tre i livelli di impianto e per ogni singolo ambiente.

 

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(clicca sull'immagine per ingrandire)

 

Soffermandoci sulla tabella, si evidenziano numericamente, le quantità minime inderogabili, necessarie e sufficienti, per ottemperare le prescrizioni normative. Sono esclusi dal conteggio, le prese destinate all'alimentazione di apparecchi quali caldaie, condizionatori, estrattori d'aria, scaldacqua, compreso box, cantina e soffitte.

Si noti che la classificazione per l'unità immobiliare di livello 1 riguarda le dotazioni minime dell'impianto elettrico con il centralino casa, il raggiungimento del livello 2 prevede un maggior impiego degli impianti, mentre il livello 3, prevede una quantità maggiore degli impianti caratterizzati da innovazione come la domotica e la presenza di almeno n. 4 delle seguenti funzioni:

 

  1. controllo carichi;

  2. gestione comando luci;

  3. antintrusione;

  4. gestione temperatura (se non gestita separata);

  5. gestione scenari (tapparelle, finestre scorrevoli, ecc...);

  6. controllo remoto;

  7. diffusione sonora;

  8. rilevazione incendio (se non gestita separata);

  9. anti allagamento;

  10. rilevazione gas.

 

Per tutti i livelli sono richieste lampade di emergenza, necessarie per la sicurezza e la mobilità delle persone in caso di black out.

 

 

Che cos'è un punto presa?

 

Si definisce punto presa, un gruppo di alimentazione di una o più prese all'interno della stessa scatola. Essi vanno distribuiti adeguatemente nell'ambiente o locale, ai fini della loro utilizzazione.

 

 

Che cos'è un punto luce?

 

Si definisce punto luce la presenza della lampada e dei dispositivi che l'accendono e la spengono e sono classificati in semplice, deviato, invertito.

Il punto luce è semplice quando il comando della lampadina è effettuato da una sola posizione e consiste in un interruttore, un dispositivo e due terminali.

Il punto luce è deviato quando la lampada è comandata da due posizioni e consiste in due deviatori, che ha tre terminali.

Il punto luce è invertito quando la lampada è comandata da più di due posizioni e consiste in 2 deviatori ed un invertitore, se il comando è da tre punti, due invertitori se il comando è da quattro punti; e così di seguito, ma più di quattro o cinque non si progetta in genere, infatti si utilizza il comando a relé con pulsanti.

Praticamente l'invertitore è un doppio deviatore con un collegamento tra due terminali diversi dal terminale comune, cioè un dispositivo con quattro terminali.

 

 

Circuiti e contratti a taglie stabilite

 

In coerenza con il DM 37/08 la variante 3 della norma CEI 64-8 prescrive la presenza di un interruttore generale oltre alla presenza di uno o più quadri di distribuzione, posizionati in luogo facilmente accessibile dall'utente.

La variante sancisce anche un dimensionamento minimo dell'impianto elettrico che in passato era fissato a 3 KW.

Oggi i contratti da richiedersi per l'erogazione dell'energia elettrica sono:

 

  • 3 KW per le unità abitative inferiori a 75 metri quadrati;

  • 6 KW per le unità abitative superiori a 75 metri quadrati.

 


 

Enrico Mecheri, Architetto

 

 

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Letto 13835 volte Ultima modifica il Lunedì, 31 Marzo 2014 16:01

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