Martedì, 17 Marzo 2015 11:46

Dividere la Casa: il Frazionamento per i Figli

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E' la progettazione online proposta all' utente di Pordenone che desidera dividere un appartamento ereditato in due parti uguali per i suoi 2 figli.

Infatti il progetto prevede la divisione in due mini appartamenti indicati con

lettera A a sinistra e con la lettera B a destra, ed entrambi hanno un piccolo spazio in comune cioè l'ingresso, necessario per la funzionalità del frazionamento.

La divisione interna ha generato l'appartamento A che prevede una cucina-living dotata di ampi spazi con arredamento composta da tavolo allungabile all'occorrenza e con divano biposto. Il televisore a quadro posizionato al centro della parete consente una buona visibilità nei diversi punti dell'ambiente. A seguire, con la porta di collegamento, si accede alla camera con due posti letto e dotata di ampia apertura vetrata per consentire il passaggio di luce e aria per l'unica finestra disponibile a sinistra. Quest'ultima è molto ampia in quanto per la fortuna dell'utente, trattasi di palazzo antico in muratura di tufo e pertanto dotato di luminosissime finestre. Segue il bagno con piatto doccia ed a sinistra la camera da letto matrimoniale.

La divisione interna ha generato inoltre, l'appartamento B prevede la divisione dell'infisso del balcone con una parete su misura. La cucina ed il salotto si sviluppano ad L , mentre la camera è con due letti a castello. A seguire il WC con vasca da bagno da 1,70 ml e la camera da letto matrimoniale sulla destra.

Per la ristrutturazione delle due case divise ci si avvale delle pratiche snellite e veloci della recente normativa (Legge 11 novembre 2014, n. 164), che abbattono alcuni costi, previsti dall’attuale norma: il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).

Il progetto di frazionamento prevede le porte interne tutte scorrevoli ed è stato necessario l'abbattimento di tutti i divisori per una corretta suddivisione interna allo scopo di divisione equa. Sono stati migliorati i servizi igienico-sanitari e tecnologici, oltre al riscaldamento con pannelli solari. Per le agevolazioni fiscali, ci si avvale del Decreto ecobonus (decreto legge 63/2013 convertito dalla legge n. 90 /2013 ), che si ottengono indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).

Ai fini catastali per il docfa, viene soppressa l'unità immobiliare originaria con il suo sub e vengono generate, per il frazionamento 2 unità immobiliari con sub distinti. Si sottolinea ancora quanto espresso nel precedente articolo:

La legge di stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro di spese. Con lo stesso provvedimento è stata confermata, per gli immobili oggetto di ristrutturazione, anche la possibilità di detrarre le spese sostenute, fino al 31 dicembre 2015, per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.

In altre parole, la Sig.ra di Pordenone beneficerà:

del 65% di detrazione Irpef sulle spese per i nuovi infissi, i pannelli solari e gli interventi di riqualificazione energetica;
del 50% di detrazione Irpef sia sulle spese di ristrutturazione che sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+ per la casa che stà riqualificando.

Per accorpare una stanza o più stanze valgono le indicazioni su esposte.

Letto 1884 volte Ultima modifica il Giovedì, 19 Marzo 2015 09:09
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