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Costo Orario Elettricista

Il suo intervento è fondamentale per la manutenzione ed il nuovo impianto elettrico, oltre alle installazioni e/o riparazioni di allarmi, videocitofoni e citofoni. Essi, talvolta, sono specializzati anche in impianti televisivi cioè sono antennisti.   

Sono utili talvolta anche per la riparazione degli elettrodomestici, quando, come capita spesso, si presentano malfunzionamenti degli apparecchi dovuti a corti circuiti e quindi a guasti riconducibili all'impianto elettrico in casa.

Altre notizie importanti le leggi cliccando su ConsiEdilizia.it

Se non si ha fretta, si consiglia sempre di effettuare un'indagine di mercato per recepire le diverse offerte. A tal fine, già durante il primo contatto telefonico, l'elettricista dovrebbe informarsi sul tipo di intervento e/o guasto richiesto dal cliente.

 


 

Qual'è il Costo Orario dell'Elettricista


 

Il costo orario elettricista dipende dal tipo di lavoro svolto e dal tempo occorrente per eseguirlo. Mediamente con riferimento per la provincia di Milano, il costo orario elettricista a Milano è di 31,12 euro.

Il costo orario elettricista per la provincia di Roma è di 28,48 euro. Tali riferimenti sono presenti cliccando sulla seguente pagina Costo Orario per Provincia e sono aggiornati al rilievo di aprile 2012 ed a tutt'oggi vigenti.

 

Rifacimento Impianto Elettrico

 

Nel caso di rifacimento impianto elettrico, richiederemo un preventivo di massima, con il costo per punto luce che a tutt'oggi con buona approssimazione di riferimento nazionale ha un costo oscillante tra i 60,00 ed i 75,00 euro, compreso i tubi corrugati e/o materali occorrenti per eseguirlo. Il costo del quadro elettrico è escluso.

E' opportuno rivolgersi a ditte in possesso dei requisiti di cui alla Legge 37/08 nota come ex Legge 46/90 che rilasceranno l'attestato di esecuzione degli impianti a norma di legge.

Solo nel caso suddetto si ha certezza di lavori eseguiti con impianti in sicurezza.


 



arch. Enrico Mecheri

 

 

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Che cos’è la  domotica o l’automazione domestica:

 

Filosofia e Progettazione per la protezione della casa

 

 

La casa attraversata da migliaia e migliaia di cavi elettrici, monitoraggio di tutte le stanze con touch screen, con ogni stanza visibile dalle altre, controllo a video e a mezzo internet in ogni momento e da qualsiasi parte del mondo…questa è la domotica, questa è la casa del futuro, già vissuta da milioni persone da oltre un decennio!

In sostanza, gli apparecchi elettromeccanici tradizionali, cedono il posto ai dispositivi elettronici in grado di comunicare tra loro attraverso l'informatica.

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Progettisti altamente qualificati, studiano quotidianamente le tecnologie impiantistiche che migliorano il comfort in casa.

Gli esperti, individuano nella domotica, i fattori attivi e passivi che migliorano la qualità della vita.

Nella fattispecie, si pone ad esempio, lo spazio dell’ambiente Soggiorno ed il suo arredamento, che rappresentano la componente passiva, mentre gli impianti di illuminazione artificiale, ma anche gli impianti che agiscono sul filtraggio dell’illuminazione naturale – comandi per le tapparelle o scuri delle finestre aperte o chiuse – sono la componente attiva,  in quanto agendo sulla luminosità degli oggetti, ne alterano i colori dal buio al luminoso.

La componente attiva di un ambiente si identifica anche negli impianti di condizionamento dell’aria che caratterizzano il microclima interno.

La domotica, con le sue componenti attive e passive, si pone il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

 

  • Comfort;
  • Comunicazione;
  • Gestione Centralizzata da locale o a distanza;
  • Risparmio;
  • Sicurezza.

 

La progettazione di un impianto domotico offre tante soluzioni quante sono le esigenze e le richieste personali, quindi dei gusti e soprattutto, delle destinazioni d’uso. Infatti i mercati di riferimento sono le case, gli uffici, i negozi ed i centri commerciali, hotel e ristoranti, palestre, piscine, nautica, ospedali, musei ed industrie.

Gli strumenti sofisticati ma di estremo semplice utilizzo, come le Pulsantiere, i Touch Pannel, i Videocitofono ed i Telefoni di rete fissa, i Room Controller che gestiscono temperatura, illuminazione e persiane, insieme agli iPhone, iPad, iPod Touch, consentono il monitoraggio assoluto della propria casa o dei propri ambienti in generale in qualsiasi momento ed a qualsiasi distanza. Tutto è vicino anche quando si è lontani!

Acquistando una nuova casa, prima di ristrutturarla, si pone il quesito di come realizzare un progetto di impianto organico ed integrato, che con l’automazione domestica, offre ai clienti le soluzioni desiderate.

 

Vantaggi

 

Una casa modernamente equipaggiata e ristrutturata, dotata di soluzioni domotiche, è in grado di far risparmiare a chi la frequenta, gesti monotoni e ripetitivi come ad esempio, alzare ed abbassare manualmente tende e tapparelle, e deve:

  1. centralizzare l’accensione e lo spegnimento delle luci, adattando l’illuminazione alle varie fasce orarie della giornata, sfruttando la luce naturale;
  2. difendere dalle intrusioni indesiderate;
  3. proteggere persone e cose da fughe di gas, allagamenti, blackout;
  4. controllare visivamente ciò che avviene negli ambienti e di intervenire a distanza sui servizi della casa o altro, con il cellulare, internet od il telefono fisso;
  5. economizzare i  consumi con la corretta regolazione della temperatura di ogni stanza;
  6. moltiplicare le possibilità di comunicazione intrinseche ed estrinseche dell’abitazione.

 

Progettazione

 

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Le idee/soluzioni per la progettazione di tutti i requisiti vantaggiosi suddetti, comportano scelte ben precise per la funzionalità dei servizi normalmente presenti in un’abitazione quali l’impianto di energia elettrica; dell’acqua; del gas; della comunicazione – citofono, videocitofono, rete fissa e dati – e dei segnali radio e TV.

Vediamo un esempio di come progettare un impianto domotico.

Molteplici sono le proposte sul mercato per l’automazione degli impianti degli ambienti, ma per semplicità e chiarezza dell’argomento, faremo riferimento al sistema di automazione domestica più diffuso, come lo standard tecnologico europeo Konnex con integrazione di tutti i sistemi "bus" per la Home e Building Automation, in grado di offrire comfort, comunicazione, controllo, risparmio, sicurezza.

Per il comfort il sistema raggruppa la diffusione sonora, l’automazione delle luci e degli scenari, movimentazione di tende e tapparelle.

Per la comunicazione  vi è la possibilità di raggruppare in un solo apparecchio, telefono, videocitofono e monitor delle telecamere interne ed esterne.

Per il controllo si ha l’integrazione di tutte le funzioni degli impianti, controllabili a distanza ed in qualsiasi momento con i tablet, telefoni di rete fissa o mobili, ed internet.

Per il risparmio si agisce sulla termoregolazione della temperatura degli ambienti, evitando intere ore degli impianti in esercizio, affiancando la possibilità di programmare le fasce orarie di accensione e spegnimento.

Per la sicurezza si gestiscono la sorveglianza con allarmi antifurto integrati con allarmi tecnici per le fughe di gas, allagamento e altro, attraverso sensori e telecamere.

In pratica le automazioni si ottengono con i comuni pulsanti apparentemente uguali a quelli tradizionali, ma la pressione di un tasto, che contiene con le sue configurazioni, la cosiddetta “intelligenza”, non darà solo l’accensione di un punto luce, ma potrà abbassare alcune o tutte le tapparelle di uno o più ambienti, attivare un antifurto, impostare la caldaia in posizione ON/OFF, innaffiare il giardino e molto altro ancora.

 

 

Per maggiori informazioni:

 

spaziodomotica s.r.l.

via Casilina, 3/T

00182 Roma

Tel. 06 888 122 73 – Fax 06 703 922 18

www.spaziodomotica.it

 


 

 Enrico Mecheri, architetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per le insidie celate della casa, oltre alla distrazione ed alla negligenza, ogni anno ci sono migliaia di incidenti domestici, dovuti a principi di incendi, talvolta anche mortali.

Casalinghe ed anziani, secondo le statistiche, sono le maggiori vittime degli infortuni domestici.

Per il pericolo dovuto all’elettricità, non è sufficiente che il nostro impianto, (per ampliamento e/o adeguamento o per lavori di ristrutturazione interna), sia eseguito a regola d’arte e che sia installato secondo la normativa di cui alla Legge n° 46 del 1990 e successive  modifiche ed integrazioni del D.lgs.vo n° 37/2008.

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Infatti è opportuno seguire pochi consigli per evitare corti circuiti:

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Il 1° novembre 2012 è entrato in vigore la settima edizione della normativa CEI 64-8. Segui il Forum.

La nuova normativa ha introdotto tre livelli di impianto elettrico,