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Vetri Riflettenti : Sistemi Frangisole
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- Scritto da enrico mecheri architetto
- Categoria: Tetti (inclinati e piani – praticabili e non)
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L'importanza dei Vetri Riflettenti contro il Caldo
Molti i consigli presenti sul portale. In questo articolo è opportuno porre attenzione sull'importanza dei vetri riflettenti, per difendersi dai mesi con temperature elevate.
La tecnologia propone soluzioni specifiche per i mesi estivi. Gli interventi di isolamento non servono solo nelle stagioni fredde, ma sono utili anche d'estate, contribuendo a ridurre il costo del condizionamento d'aria, raggiungendo la cosiddetta " curva del benessere " in casa, con minimo dispendio di energia elettrica.
Per la protezione dai raggi del sole, si possono sostituire i vetri esistenti con quelli riflettenti, oppure per risparmiare notevolmente, si possono applicare delle pellicole a controllo solare.
Si è consapevoli che i normali vetri permettono ai raggi solari di filtrare al 100% mentre i due sistemi suddetti, consentono il rimbalzo dei raggi, formando una barriera. Si evita in tal modo, il passaggio del calore in casa o negli ambienti in generale, evitando l'effetto serra.
Come funzionano i Vetri Riflettenti ?
Tali vetri subiscono un processo di metallizzazione con leghe speciali che hanno il compito di non far penetrare i raggi solari.
Le pellicole invece, si applicano generalmente sul lato esterno del vetro, quello a contatto con l'aria per intenderci, con il vantaggio di trasformarsi anche in vetri di sicurezza, in quanto in caso di rottura accidentale o per effrazione, mantengono i pezzi attaccati impedendone la caduta sul pavimento.
Ovviamente i frangisole sono la prima protezione esterna dal sole e quindi dal suo calore, e se in passato la detrazione era prevista con l'intervento eseguito sull'intera facciata, attualmente è prevista per il singolo appartamento, con le opportune pratiche svolte dal tecnico e dal commercialista.
I sistemi frangisole, forse sono più diffusi negli edifici commerciali, negli uffici, negli alberghi e solo nell'ultimo decennio, ci sono proposte innovative architettoniche con soluzioni di schermatura anche per le abitazioni.
Nella fattispecie, vengono proposti con soluzioni:
- in muratura;
- con elementi plastici;
- di metallo o di legno.
I frangisole si presentano fissi oppure orientabili. Questi ultimi sono comandati a manovella o con pulsanti elettrici e con l'innovazione del fotovoltaico, possono orientarsi con la presenza di una centralina sensibile alla posizione del sole.
Per maggiori informazioni e costi sui vetri riflettenti, sistemi frangisole o sulle pellicole a controllo solare consultare il Prezzario OnLine cliccando qui.
Fonte: www.carfilmdigitale.it
Enrico Mecheri, architetto
Il Sottotetto o Mansarda - ConsiEdilizia.it
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Lo spazio è per definizione tutto ciò che ci circonda e la mansarda o sottotetto è lo spazio o il volume tra le falde inclinate del tetto spiovente ma anche l'orizzontamento che copre l'ultimo piano dell'edificio.

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la salubrità;
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la sicurezza;
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l'igiene;
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il risparmio energetico degli ambienti;
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il rapporto aeroilluminante (R.A.I.), cioè il parametro dell'illuminazione e la ventilazione naturale.
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ABBRUZZO |
E' possibile l'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile (quello coperto dal sottotetto). Condizioni: le modifiche non dovranno modificare i prospetti del manufatto edilizio, rispetto dei requisiti minimi dei locali sottostanti, per quanto concerne l'abitabilità e le norme sismiche. |
| BASILICATA | Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura del progetto originariamente approvato. |
| CALABRIA | Come per la Basilicata e con altezze non inferiori ai 2,70 metri lineari dei vani sottostanti al sottotetto. |
| CAMPANIA | Come per le suddette regioni, oltre all'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile, per il raggiungimento dell'altezza media con modifica della quota d'imposta dello stesso. Tutto ciò a condizioni che l'intervento non incida negativamente sui prospetti dell'edificio, sulla staticità e rispettando i minimi requisiti dell'abitabilità dei locali sottostanti. |
| EMILIA ROMAGNA | Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura. |
| FRIULI VENEZIA GIULIA | Per il recupero del sottotetto sono previsti interventi agli corpi edilizi esistenti anche in deroga ai parametri e agli indici urbanistici ed edilizi, con conseguente innalzamento della quota di colmo, aperture varie di finestre e lucernari, pendenze, abbaini e terrazzi, assicurando il rispetto dei parametri aeroilluminanti e delle altezze minime stabilite dalla L.R. n. 44/1985. |
| LAZIO | Per assicurare i parametri stabiliti dalla legge, sono consentiti interventi che prevedono modifiche alle pendenze delle falde, ed alle quote di colmo e di gronda, oltre all'abbassamento dell'ultimo solaio calpestabile, per il raggiungimento dell'altezza media con modifica della quota d'imposta dello stesso. Tutto ciò a condizioni che l'intervento non incida negativamente sui prospetti dell'edificio, sulla staticità e rispettando i minimi requisiti dell'abitabilità dei locali sottostanti. |
| LIGURIA | Interventi consentiti anche con modificazioni di altezze di colmo e di gronda, oltre a modifiche delle linee di pendenza delle falde, purchè nei limiti di altezza massima dei manufatti edilizi stabilita dagli strumenti urbanistici. |
| LOMBARDIA | Ove lo strumento urbanistico generale comunale vigente risulti approvato dopo l'entrata in vigore della Legge Regionale n. 51/1985, gli interventi possono comportare modificazioni di altezze di colmo e di gronda, oltre a modifiche delle linee di pendenza delle falde, purchè nei limiti di altezza massima dei manufatti edilizi stabilita dagli strumenti urbanistici. |
| MOLISE | Sono ammesse modifiche senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura del progetto originariamente approvato. |
| PIEMONTE | Interventi ammessi senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura, salvi restando gli incrementi eventuali stabiliti dagli strumenti urbanistici vigenti. |
| PUGLIA | E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura. |
| SARDEGNA | Solo nelle zone B, è ammessa l'alterazione delle altezze di colmo e di gronda e delle pendenze delle falde di copertura, al fine di assicurare l'altezza media ponderale. |
| SICILIA | E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura. |
| TOSCANA | E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura. |
| UMBRIA | Sono consentiti interventi modificando la quota di imposta, di colmo e delle falde di copertura, purchè la loro pendenza sia contenuta tra il 25% ed il 35% per il solo fine di raggiungimento dell'altezza minima interna. |
| VENETO | E' ammesso senza alcuna alterazione delle altezze di colmo e di gronda e senza modificare le pendenze delle falde di copertura |
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Come si installa una finestra su tetto inclinato
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Come si installa una finestra su tetto inclinato
Descriviamo brevemente l’installazione di una finestra dopo aver praticato il foro su di un tetto inclinato.
(Per come praticare un foro, si legga l'articolo correlato indicato in basso).
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La prima operazione da effettuarsi è togliere la prima fila di tegole in prossimità del foro.
Smontare dalla nostra nuova finestra il battente dal telaio. Quest’ ultimo va posizionato ed inserito nel foro, mediante il fissaggio con l’ausilio di staffe angolari sui travetti. Attenzione: le staffe saranno fornite dal fabbricante e prima dell’inserimento, verificare la messa in squadra del telaio mediante l’applicazione di staffe che formano la Croce di S.Andrea.
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Dall’esterno e con l’impiego di un trabattello o ponteggio accuratamente montato ai fini della sicurezza, procediamo all’impermeabilizzazione con il kit prefabbricato presente in commercio.
Si posizionerà il piombo sul materiale di copertura, colpendolo con una mazzuola di legno e raccordando le parti laterali.
A questo punto rimetteremo le tegole intorno al telaio, lasciando un po’ di spazio per lo scolo delle acque e della neve. |
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Infine rimetteremo il nostro battente sul telaio.
Il principio di montaggio è simile per tutti i modelli di finestre, ed il fabbricante fornirà dettagli costruttivi rappresentati in scala adeguata.
Per maggiori informazioni contattare:
Velux Italia S.p.A.
via Strà, 152
37030 Colognola ai Colli VR
Tel. 045 6173 666
www.velux.it
architetto Enrico Mecheri
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