Persiste lo scenario economico di crisi in Italia e in altri paesi europei, e sono già stimate dal 2009, circa 85 mila famiglie italiane, che non sono state più in grado di onorare le rate del mutuo, risultando insolventi verso la banca.
Le cause di precarietà del reddito sono molteplici:
- perdita del lavoro;
- mobilità e/o cassa integrazione;
- separazioni o divorzi.
Quanto suddetto è diretta conseguenza della diminuizione vertiginosa del reddito con difficoltà ad affrontare le spese quotidiane.
Pertanto è di fondamentale importanza la proroga sulla moratoria dei mutui concessa dall'Associazione Bancaria Italiana e da 13 diverse associazioni dei consumatori, infatti dal 27 aprile sarà di nuovo attiva la sospensione delle rate dei mutui prima casa per 18 mesi, purché si abbiano determinati requisiti: da quel momento saranno disponibili i moduli per fare domanda sui siti del Ministero dell'Economia e della Consap. Il periodo di tempo concesso nell'attesa del Fondo di Solidarietà è più vantaggioso per il consumatore e le quote degli interessi relative, saranno corrisposte direttamente dallo Stato.
La proroga, concessa per ben 6 volte, dovrebbe ulteriormente concedere boccate di ossigeno a coloro che hanno acquistato la prima casa.
La domanda di sospensione mutuo può essere anche presentata per morte o grave infortunio del capofamiglia.
N.B.: la sospensione delle rate è accolta solo per 1 volta.
Enrico Mecheri, architetto

