in Italia, si è in grado di effettuare le dovute regolazioni finanziarie con delibere comunali previste prima dell'ultima rata o conguaglio, così come è accaduto per l'imu del 17 dicembre 2012.
Come si calcola la Tares e che cos'è
La Tares si calcola in base alla grandezza della casa.
Tares è l'acronimo di tariffa comunale sui rifiuti e i servizi e prevede da un lato la sostituzione di Tarsu e Tia, cioè le imposte sui rifiuti, e dall’altro prevede il finanziamento dei “servizi indivisibili comunali” appunto previsti dagli Enti locali quali illuminazione di strade pubbliche, anagrafe, verde pubblico, manutenzione di strade pubbliche, ecc... Ovviamente siamo già nel campo delle critiche in quanto non si può quantificare il maggiore o minore beneficio tra un cittadino ed un altro.
Il pagamento è di 30 centesimi per ogni metro quadro calpestabile sull’80% di case, negozi e capannoni, ma potranno essere 40 centesimi (altri 10 centesimi in più) se il comune lo riterrà opportuno per valutazione di bilancio di cassa.
Le stime di Confcommercio prevedono che per gli esercizi commerciali ci sarà un aggravio spese del 293%.
Chi è tenuto al pagamento della Tares
E' sancito che "La tassa è dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a prescindere dall’uso a cui sono adibiti. Sono escluse dal prelievo solo le aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e le aree comuni condominiali che non siano occupate in via esclusiva".
Dunque, sono assoggettate a tassazione anche le aree scoperte pertinenziali o accessorie di locali tassabili, senza alcuna forma di riduzione. Le predette aree erano escluse dal prelievo nell’ambito della disciplina sia della Tarsu - decreto legislativo 507/1993 - che della Tariffa Ronchi - decreto legislativo 22/1997. Tutti i componenti del nucleo familiare sono obbligati in solido al pagamento e coloro che usano in comune locali e aree.
Enrico Mecheri, architetto
Articoli correlati
