
Il Biomattone
Molto tempo fa, per le costruzioni, sia portanti che di rivestimento , si impiegava esclusivamente il mattone in laterizio, ricavato dalla cottura di argille con quantità variabili di sabbia, ossido di ferro, e carbonato di calcio.
Ancora alla base delle moderne tecniche delle opere edilizie, i laterizi in linea generale, sono pratici per la loro leggerezza, resistenza, facilità di lavorazione ed anche modesto costo rispetto agli altri materiali da costruzione.

Nell'ultimo lustro, la ricerca e le prove di laboratorio, con la miscela della parte legnosa di canapa, acqua ed un legante a base di calce, ha sviluppato il biomattone, già largamente diffuso e utilizzato in Gran Bretagna e in Francia e presto prodotto e commercializzato in Italia. Esso si distingue per le sue proprietà tecniche isolanti e acustiche e non è portante. Principalmente impiegato come mattone pieno, può avere anche altre forme con alveoli, l'importante è che sia direttamente appoggiato su strutture intelaiate portanti quali l'acciaio, il calcestruzzo armato ed il legno.
A seconda del dosaggio della quantità di calce, il biomattone può essere confezionato per sopportare camminamenti, dotandolo di un certo grado di resistenza a compressione, ma il suo impiego ottimale è per la realizzazione di isolante sottotetti o muri di tompagno.
La presenza della canapa suddetta, è spiegata dal fatto che, tale pianta, ha capacità di assorbire grandi quantità di anidride carbonica (CO2) e di umidità nella fase di indurimento fino alla solidificazione. Il biomattone, rigido e leggero, ha l'ulteriore capacità di rilasciare l'umidità nell'aria, ottenendo permeabilità al vapore e comfort ambientale. La canapa è la pianta che produce più biomassa al mondo, dati statistici rivelano che cresce in soli quattro mesi fino a quattro metri di altezza ed assorbe biossido di carbonio.
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"e in verità, per quanto io conosco le più antiche costruzioni, oserei affermare senz'altro che in fatto di praticità costruttiva, sotto qualsiasi punto di vista, nessun materiale è più conveniente del mattone". L. BATTISTA ALBERTI (da De re aedificatoria, libro II, cap. X).