Per poter accedere al regime fiscale agevolato è richiesto di:
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non superare una determinata soglia di ricavi annuali (vedi tabella sito ministeriale);
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non superare 5.000 euro l’anno di compensi a lavoratori dipendenti o collaboratori;
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acquisti di beni strumentali non superiori a 20.000 euro.
La novità prevista nella bozza della legge di stabilità prevede l'accesso al nuovo regime forfettario anche per i lavoratori dipendenti e pensionati. La condizione necessaria e sufficiente e che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro l’anno.
Per quanto riguarda l'imposta, essa è agevolata per i primi 5 anni e pertanto resta invariata rispetto al precedente regime dei minimi e può essere scelto fino al 31 dicembre 2015 in caso di apertura di nuova apertura della Partita Iva.
Il regime forfettario consente l'accesso alla tassazione agevolata con imposta sostitutiva pari al 15%.
N.B: Per i primi 5 anni di attività scende al 5%.
Altre agevolazioni sono, come nel caso del vecchio regime, che i beneficiari del regime agevolato non sono soggetti a studi di settore e non sono soggetti a Iva. Persiste l'esonero delle fatture acquisti e delle scritture di bilancio contabili. Vige l'obbligo della sola numerazione delle fatture o degli scontrini emessi.
Osservazioni
Cosa intende fare il Governo ancora non è chiaro per le Partite IVA che nel 2016 possiedono ancora i requisiti del vecchio regime dei minimi e che non hanno terminato i 5 anni di applicazione. Analogo discorso per coloro che non hanno raggiunto i 35 anni di età, e quindi se potranno continuare ad applicare l'imposta sostitutiva al 5% sempre se nel rispetto del limite dei ricavi fino a 30.000 euro oppure, se dovranno decidere di passare obbligatoriamente al regime forfettario con una aliquota sostitutiva pari al 15% a partire dal 1° gennaio 2016. Attendiamo ulteriori aggiornamenti.